
Chi siamo noi per capire cosa è normale e cosa non lo è? Esiste forse il limite della "normalità" oltre al quale comincia l'essere bizzarro? Dove comincia l'assurdo? L'assurdo esiste o è solo un espediente per evitare una presa di potere? Ma quale potere?
L'uomo benché polvere è dotato di una grande forza, questa è la mente, il suo ragionamento. Se riesci a pensare tu sei vivo, se riesci a dominare la tua mente tu hai la vita. L'uomo pensa, l'uomo sogna. Ma cosa accade quando il confine tra il sogno e la realtà non è più segnato dalla ragione?, quando avverti le stesse sensazioni sia in sogno che da sveglio?
Vagavo solo nelle strade del mondo, gli occhi arrossati dal freddo, la pelle irrigidita dal vento; affaticato e nei miei sogni vedevo il cielo oscuro; non una nuvola, no una stella, ma un enorme distesa nera. Ero solo a terra e ovunque il mio sguardo si volgeva, ovunque la mia mente spaziava potevo solo notare un unico particolare: le tenebre. Sembrava strano e infatti lo era, ma che fare? Gridare? Correre, piangere? Mentre partorivo questi pensieri vidi in alto una forma; non riuscii a realizzare che o cosa fosse ma ricordo benissimo ciò che mi disse un ombra di donna: "Guarda la luna! Guarda la luna? Quale misterioso arcano si celava dietro questo misero motto?
- Life is a mystery, everyone must stand alone -...
(continua)
Ho voglia di scrivere...
magari poi tutto questo lo lascerò leggere ad altri, ma non so se è giusto così, se lo farò né perché lo farò; forse per cercare un consenso, un'approvazione ma al fin dei conti “gli altri” che ne sanno di come mi sento adesso, di quello che sto provando... pensando...
L’inquietudine, questa è la risposta a tutto! "inquieto"?
“Inquieto” significa "in movimento", non in stato di “quiete”: solo un ingegno attivo può produrre qualcosa, qualsiasi cosa essa sia; non dare retta agli altri, non accettano mai nulla, sono troppo irrigiditi dallo standard: l'importante è che l'animo sia attivo, che produca...
...allora si capisce il significato dello scrivere qualcosa e sentire che è veramente tua, che fa parte di te... e ti consola magari perché non riesci ad esprimere in altro modo ciò che senti, e quello che vorresti dire o fare è tanto ma non riesci: la tua creazione parlerà per te!
Questo è quanto.
Scrivere senza un fine è stupido e completare questo documento solo per aver preso un impegno con me stesso non mi farà cambiare idea;
Ognuno è vittima dei propri pensieri
prigioniero della propria mente...
se pensi, sei vivo...
se riesci a governare la tua mente... hai la vita!
Si parla e si sparla dell’uomo, sulla sua forma e sua natura, sulle sue caratteristiche e che influenze, che effetti, comportano sulla sua vita; ogni cosa, ogni movimento dell’essere è spinto dai suoi sensi.
L’uomo ha cinque sensi:
il senso dell’umorismo, il senso degli affari, il senso dell’affetto, il senso del primitivo e il senso del pericolo;
l'artista, oltre a questi, possiede anche il senso dell’assurdo e il senso del nonsenso;
estrapolation:
- il senso dell’umorismo: è quello che permette all’uomo di ridere dei suoi problemi, “Prendila con filosofia”, pur riconoscendosi inguaiai; l'estremizzazione di questo senso porta l’uomo a “intaliare” (cinciskiare) nei suoi problemi, perché, prendendola con filosofia, non pensa a risolverli.
- il senso degli affari: è quello che permette all’uomo di valutare, comprendere... riconoscere che l’uomo alla fine è un uomo; con le sue passioni e i suoi progetti; i suoi pregi e i suoi difetti;
- il senso dell’affetto: “Sei innamorato? Forse!” (Daniele Lucchetti);
- il senso del primitivo: è quello che al ritorno allo stato primordiale - “uomo clavicoliforme-clavistico” - se mai ne si è usciti; attualmente, troppo sviluppato, gli effetti li si vedono al di fuori della nostra mente;
- il senso del pericolo: “Voi volete un mondo senza beduini!” (Daniele Lucchetti);
- il senso dell’assurdo: te lo posso definire con questa formula A=B diverso da B=A; “ieri pioverà, domani ha piovuto”;
- il senso del nonsenso: la mia teoria: A(oggi piovesse)<> Zx (pioverebbe)=Assurdo=1; Assurdo=Assurdo: semplice no!
Cogito ergo sum!
[...]Io mi son un che quando amor mi spira, noto, e a quel modo
ch’ei ditta dentro vo significando. (Dante Alighieri)
Il poeta (colui che crea) è colui che poeta (che crea)
senza mostrarlo.
Cos’è “la poesia”? Chi è “il poeta”?
Che differenza c’è tra “la poesia” e un chiodo?
Il chiodo ti può bucare un pneumatico, “la poesia” no, non punge le cose materiali.
Che differenza c’è tra “il poeta” e un chiodo?
Il chiodo ti può bucare un pneumatico, “il poeta” no, non punge le cose materiali.
Che differenza c’è tra “la poesia” e un cane?
Un cane ti può morsicare un polpaccio, “la poesia” no, non addenta le cose visibili agli occhi.
Che differenza c’è “il poeta” e un cane?
Un cane ti può morsicare un polpaccio, “il poeta” no, non addenta le cose visibili agli occhi.
Che differenza c’è tra “la poesia” e un professore?
Il professore ti può far piangere, “la poesia” far capire.
Che differenza c’è tra “il poeta” e un professore?
Il professore ti può far piangere, “il poeta” far capire.
Che differenza c’è tra “la poesia” e Colombo?
Colombo ha scoperto l’America, “la poesia” no.
Che differenza c’è tra “il poeta” e Colombo?
Colombo ha scoperto l’America, “il poeta” no.
Che differenza c’è tra “la poesia” e “la musica”?
Nessuna, “la musica” è poesia di note, “la poesia” è musica di parole.
Che differenza c’è tra “il poeta” e “il musicista”?
Nessuna, “il musicista” è il poeta delle note, “il poeta”, il musicista delle parole.
Che differenza c’è tra “la poesia” e “il poeta”?
Nessuna, “la poesia” è “il poeta”, “il poeta” è “la poesia”.
Tutto è esprimibile con una equazione matematica, nella quale:
“il poeta” : “la poesia” = l'arte : ognuno
